Be Forest

aprile 18, 2012 / by / 0 Comment

I Be Forest sono un giovanissimo trio proveniente da Pesaro, dalla venatura post punk e malinconica, dalle sonorità essenziali. Riverberi ed echi si susseguono all’interno delle loro canzoni, che rappresentano il mondo come se fosse osservato dai vicoli stretti di una metropoli, dai locali underground dei sobborghi londinesi, dai club raffinati della nuova Berlino e dall’obiettivo di una polaroid che immortala scene notturne di una gioventù che riscopre gli anni ’80.
“Cold”, disco confezionato dai Be Forest, esprime al meglio la gelida atmosfera delle nebbie invernali della gioventù.
Non solo malinconia per il trio pesarese, che con dolcezza e caparbietà, si impone sulla scena come una nuova promessa della dark wave italiana.
Leggi l’intervista ai Be Forest:

Come nasce un gruppo formato da due ragazze e un solo ragazzo? Quale equilibrio avete trovato?

COSTANZA: Prima di tutto siamo siamo amici, oltre ad essere un gruppo musicale, quindi diciamo che il nostro equilibrio è dato dal fatto che abbiamo vissuto e che viviamo diverse esperienze insieme. L’amore che abbiamo per la musica e gli stessi obiettivi comuni ci fanno andare avanti vivendole nostre avventure con grande gratitudine. Il fatto di essere due ragazze ed un ragazzo è puramente casuale: di sicuro non una scelta estetica.

Pesaro è una città fertile a livello musicale, infatti ha sfornato in breve tempo, due delle realtà più interessanti e giovani del panorama alternative italiano: voi e i Young Wrists. Quanto è contenuto di Pesaro,vostra città, nelle vostre sonoritá?

ERICA: Essendo la nostra città è il luogo nel quale viviamo la maggior parte delle nostre esperienze, Pesaro è presente in quasi tutti i pezzi per ciò che raccontiamo, ciò che viviamo.

Ascoltando i vostri brani emerge ben poco del vostro essere italiani, ricordate piuttosto una giovane band underground che vive tra i vicoli di un sobborgo metropolitano… proveniente da un posto freddo…come, appunto,  il vostro nome Be Forest ricorda.

COSTANZA: Ci fà molto piacere, ma da una parte questa cosa ci dispiace perchè ci piacerebbe che certi generi musicali iniziassero a diffondersi anche in Italia.
Nel nostro paese ci sono tanti gruppi validi che non hanno nulla da invidiare ai gruppi stranieri, se ci una fosse maggiore valorizzazione della musica sono sicura che il nostro paese potrebbe essere riconosciuto anche dall’estero.

Quando non siete i Be Forest, chi siete? Lavorate? Studiate?

ERIKA: Si, studiamo tutti quanti: io e Nicola siamo al primo anno del LABA di Rimini.
Costanza è al secondo anno di lettere moderne e lavora come baby sitter.

C’è una canzone, nella storia della musica, che avreste voluto scrivere voi perché vi calza a pennello?

Costanza: Flakes- Mistery jets
Nicola: In realtà ce ne sono tante, ma per dirne una: Were is my mind-Pixies
Erica: Every place is a house – Maps & Atlases

Ultimo concerto a cui siete andati?

L’ultimo concerto l’abbiamo visto insieme: gli Husband al Mattatoio!

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