Il Giovane Favoloso

ottobre 21, 2014 / by / 0 Comment
REVIEW OVERVIEW
9

Great

Toccante, commovente ed emozionante...questo è il Leopardi di Elio Germano in un audace film di Mario Martone

Giacomo (Elio Germano) è seduto di fronte a una finestra aperta. Sta studiando, come sempre gli accade negli anni della sua giovinezza. La telecamera è fissa, impietosa e la musica scandisce la sofferenza del giovane poeta. Quella finestra gli ricorda ogni giorno quel mondo che c’è oltre Recanati e che lui vorrebbe vedere con tutto se stesso, invece di rimanere rinchiuso in una prigione più di pensiero che fisica. Ma c’è un rifugio. Quella poesia tanto malinconica quanto potente, che ci dice più di ogni immagine chi sia veramente Giacomo Leopardi.

Questa è solo un esempio delle meravigliose immagini di cui è pieno il grande film di Mario Martone sulla vita di Giacomo Leopardi. “Il Giovane Favoloso” è un omaggio di rara bellezza per uno dei più grandi personaggi della storia del nostro Paese. Poeta, letterato, filologo, filosofo, Leopardi invadeva chiunque gli stesse intorno del suo pensiero, della sua infinita passione per il sapere, ma anche della sua totalizzante malinconia.

Trattare personaggi di questa caratura è sempre un’impresa non da poco. Il rischio di essere scontati, banali e approssimativi è sempre dietro l’angolo, ma per fortuna non è questo il caso. Finito il film si ha l’idea che non si potesse rendere meglio la figura di Leopardi, che non si potesse scegliere attore migliore e che tutto sia stato fatto con grandissima accuratezza. Ci tengo a sottolineare la regia sublime di Martone, che per il genere ho trovato molto audace, per non dire sperimentale, in particolare nell’uso delle musiche.

Più di ogni altra cosa, “Il Giovane Favoloso” è un film che va osservato e, soprattutto, ascoltato attentamente, lasciando andare la propria mente e il proprio cuore a parole la cui bellezza è semplicemente impareggiabile. Ancora adesso mi viene la pelle d’oca a ripercorrere con la mente le scene che rappresentano la realizzazione dei grandi capolavori del poeta di Recanati, in particolare il finale, semplicemente perfetto.

Tutto questo non sarebbe stato però possibile senza Elio Germano. L’attore di Roma ci consegna quella che probabilmente rimarrà la più grande prova della sua carriera. L’immedesimazione è totale, il trasporto per i versi che pronuncia ha la sincerità di un uomo che forse ha capito veramente quello che ha vissuto Leopardi e che lo ha reso il più grande poeta della nostra storia. In certi momenti sono rimasto di sasso, quasi commosso di fronte al sarcasmo pungente e alla sofferenza mai sfacciata del poeta.

Il-giovane-favoloso-sinossi-ufficiale-e-prima-clip-del-film-di-Mario-MartoneNon è impeccabile “Il Giovane Favoloso”, ha i suoi difetti e le sue incertezze, ma che forse erano fisiologici per un personaggio così variegato e complesso. Passando sopra a una lunghezza forse un po’ dilatata e certe rappresentazioni delle poesie, credo si possa tranquillamente parlare di un quasi capolavoro, che si eleva senza se e senza ma nella mediocrità di questo 2014 cinematografico.

Per chiudere non posso che invitarvi immediatamente a vedere e amare questo film coraggioso, straordinario nella sua imperfezione e manifesto di un cinema italiano che ultimamente ci sta regalando ottime pellicole d’autore (su cui si dovrebbe investire molto di più). Lasciatevi rapire da Leopardi, non ve ne pentirete.

A cura di Matteo Palmieri

 

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