Intervista a Uabos: il resident de Le Cannibale

febbraio 20, 2014 / by / 0 Comment

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Chi diavolo è UABOS? A Milano e nel giro dell’elettronica made in Italy sono in pochi a non conoscerlo.

Matteo Pepe aka UABOS, classe 1985, ha la sua svolta professionale sposando un progetto ancora in fasce, ma delle grande potenzialità, ora tutte confermatissime.

Il progetto è LE CANNIBALE ed è il party nato dalle sapienti menti di Albert Hofer e Marco Greco, dove UABOS è il resident dj,

Uabos attrae e piace: una buona miscela tra gusto e tecnica.

Diversi sono i remix che hanno portato alla luce il talento di UABOS, tra cui  Iori’s Eyes, ma l’attenzione del mondo viene catturata da Remember, il pezzo che addirittura XLR8R decide di pubblicare.

Ha condiviso la consolle con Gesaffelstein,  A-Trak, Etienne de Crecy, Tiga, Peaches,  Erol Alkan,  Brodinski e Claude VonStroke per dirne alcuni…

Una chiacchierata per capire come si diventa il punto di riferimento della nuova electro society milanese e per scuriosare dietro la consolle del Tunnel Club.

Come hai preso parte al progetto Le Cannibale?
UABOS: Lavoravo già da qualche anno con Albert Hofer. Quando il progetto LE CANNIBALE, creato da lui e da Marco Greco, ha iniziato a prendere forma e ho ricevuto la proposta di parteciparvi come resident dj, non ho potuto che accettare.

 Quale artista ti ha sorpreso di più sul palco del Tunnel?
UABOS: Questa è una domanda sempre difficile e penso sia impossibile sceglierne uno: quest’anno son rimasto piacevolmente colpito da T.Williams, ma anche da Kim Ann Foxman che ci ha deliziato con un set molto fine. Sicuramente anche Brodinski ha dato l’ennesima riprova del suo talento.

Com’è condividere la consolle con artisti di grande calibro ogni settimana? Come ti prepari all’incontro ? 😉
UABOS: E’ un onore e un incentivo a migliorare sempre, il confronto viene automatico. Non mi preparo tanto sull’ artista in sè ma piuttosto sulla serata, cercando di bilanciare quello che farà il guest e regolandomi di conseguenza.

Cosa ti ha avvicinato al mondo del disc jockey?
UABOS: E’ sempre stato un sogno fin da quando ho 13 anni: inizialmente volevo diventare un dj hip hop e un virtuoso di scratch e turntablism, poi la strada è cambiata.

Tu spazi tra molti generi nei tuoi set, ma se dovessi scegliere solamente 3 label, quale sceglieresti?
UABOS: International Dj Gigolo Records, anche se non l’ ascolto più rimane un’etichetta a cui lego ricordi bellissimi. Aus Music, perché stanno producendo dei dischi perfetti per il sound che sto seguendo e proponendo ora. Infine la Unknow to the Unknow, stanno facendo un lavoro pazzesco! Amo i loro dischi, le grafiche e i video che fanno, trovo il loro sound molto frescho, per quanto guardino spesso, se non sempre, al passato riproponendo nella loro chiave stili non proprio nuovi come electro, house e garage.

Come vanno le trasferte a Berlino al Bar Tausend
UABOS: Benissimo, è sicuramente una grande occasione potermi esibire su una piazza come Berlino nella cornice meravigliosa del Bar Tausend, e i djset che devo affrontare (7 ore) sono sicuramente un buon allenamento 😀

Progetti in vista per il futuro?
UABOS: Il progetto principale è legato alla mia carriera e il percorso artistico da produttore, che è sicuramente la cosa che mi porta via piùtempo e a cui dedico più energie. Dopo l’uscita del primo EP per Gold Nite Rec, sto cercando di dare alle produzioni un taglio più club e più fruibile nei miei djset, cercando tuttavia nei limiti del possibile di mantenere lo stile che mi contraddistingue. Questa è una cosa che fino a poco tempo fa non riusciva a coesistere, pare però che adesso abbia trovato un giusto inquadramento.

A cura di Dave

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