MAIOLE: Music For Europe recensione

ottobre 23, 2017 / by / 0 Comment

MAIOLE | MUSIC FOR EUROPE

 

Anticipato dai singoli “Penny Laze”, “Youth Cures Everything” e “Wi-Fi Mania” il disco di MaioleMusic For Europe”, ricco di elettronica melodica e un sound groovy è uscito proprio il 20 ottobre.

Come si intuisce dal titolo, si tratta di un concept album che si pone l’obiettivo di interrogarsi sull’identità europea dal punto di vista culturale e quindi musicale.

Grazie alla sua formazione musicale, Marco Maiole ha trasferito sul pentagramma questa riflessione sul sentirsi europei, creando un disco che si configura come un manifesto: una dichiarazione di appartenenza.

Ciò che rende interessante “Music For Europe” non sono solo i synth e i pezzi orecchiabili che strizzano l’occhio all’italo disco, ma l’approccio che ci sta dietro e l’attitudine.

La melodia e l’armonia sono le vere protagoniste di questo disco composto da 10 brani, scritti tutti su pentagramma, poi prodotti con una palette di suoni molto omogenea. Come noterete, ascoltando il disco, i suoni vengono utilizzati come fossero un’orchestra con determinati e finiti strumenti, quindi si susseguono e ritornano in ogni track per dare continuità.

Il processo di composizione, quindi, è opposto a quello che solitamente un producer di musica elettronica compie: Maiole non parte da un loop, da un suono, ma dalla melodia, richiamando la tradizione musicale classica europea.

Penny Laze” – che da il via al disco – propone un richiamo all’euro dance, senza cadere nel banale o nell’eccesso del pop, ma viene subito stemperato da “Touch Screening” che mostra un’accurata ricerca del suono.

Youth Cures Everything” è semplicemente catchy, orecchiabile e fresca: rimane in testa e fa venire voglia di estate. “Startup” definisce ancora meglio il sound groovy, ricco di synth, con cui Maiole sta vuole firmarsi e rendersi riconoscibile.

Pasubio” è un intermezzo melodico, privo di ritmica, che bilancia benissimo il disco e cede il passo a “Portico”, è un altro brano che continua a frullarti in testa anche dopo il primo ascolto.

Wi-Fi Mania”, di cui da poco è uscito un originale video, è il pezzo più giocoso del disco, dove una miscela di synth scorre allegra per 2 minuti e mezzo.

No Boras” ha il piglio elettronico da città metropolitana europea: è la colonna sonora perfetta da ascoltare passeggiando per una città affollata di persone che scorrono come fiumi, accanto a te.

Santa Maria” ci riporta alle atmosfere italiane, al sali-scendi dei nostri Appennini e alle contraddizioni del nostro Paese, che ci caratterizzano così tanto da nord a sud.

Music For Europe” è la chiusura ideale di questo disco dal respiro europeo: elegante, ricercata e azzeccatissima.

Il disco, nel complesso, non è solo orecchiabile, ma omogeneo e frutto di un percorso compositivo ragionato che raggiunge con i suoi synth e melodie, strutture musicali plasmate sui pilastri identitari della musica elettronica italiana ed europea.

Pur non andando a scimmiottare il suono altrui, Maiole raccoglie le influenze più raffinate della ambient e più ruffiane dell’italo disco per portare sul palco (e nelle nostre cuffie) un lavoro fresco e che ha un suo perché.

 

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