Welcome Back Sailors: l’intervista ai marinai della pianura padana

24 giugno 2012

Welcome Back Sailors, sono Danilo e Alessio, una piccola ciurma di marinai, salpati dalla vasta pianura padana in cui sono creciuti per farsi largo tra le onde elettroniche e dream pop della musica.

Hanno preso il largo grazie al loro disco d’esordio dall’emblematico titolo, “Yes/Sun”, che rivela l’indole e l’essenza delle sonorità dei Welcome Back Sailors: cullanti atmosfere chill-out e fluttuanti cadenze elettroniche.

Ci andava di fare due chiacchere con i 2 marinai ed ecco cosa ci hanno raccontato riguardo le loro rotte e i loro viaggi musicali:

Suoni cremosi dove l’onirico si confonde a shoegaze: quali sono gli strumenti che rendono il vostro suono così unico?

DANILO: Mi piace molto questa descrizione della nostra musica, ti ringrazio.
Ci piace giocare con vecchi e nuovi synth, drum machine e chitarre, nulla che non sia giá stato utilizzato anche da altri. Quello che di solito cerchiamo di ottenere è una bella canzone, che ci faccia stare bene sia quando la suoniamo sia quando l’ascoltiamo. A volte mi accorgo che la nostra apparecchiatura, sicuramente più consona a chi fa musica prettamente elettronica, se suonata con la sensibilità giusta e un occhio rivolto al pop,sprigiona emotività da tutti gli output!
Poi dove non arriviamo con gli strumenti, interviene la voce, a cui do il compito di smussare gli spigoli di suoni a volte troppo “digitali e freddi”.

In studio come vi piace procedere? Che rapporto avete cn la strumentazione? Con quali strumenti azzardate sperimentazioni e suoni più audaci?

DANILO:Ci riteniamo molto fortunati, abbiamo uno studio incredibilmente stimolante, situato nelle campagne guastallesi, al secondo piano di un edificio con pareti prettamente in vetro. In estate, dopo il lavoro, quando ci mettiamo in studio, riusciamo a goderci tutti ii tramonti! Intorno a noi si alternano colori caldi e sfumature affascinanti. Diciamo spesso che già questo spettacolo è un ottimo modo per iniziare a lavorare sulle canzoni.
A volte tutto nasce da due note e un giro di voce, creiamo lo scheletro, poi lo arricchiamo con tutto ciò che ci aggrada, fino che non troviamo quell’equilibrio che ci appaga, ne troppo ne poco :)
Ultimamente l’acquisto di una Juno 106 e un Kaoss Pad Quad ci hanno regalato molte soddisfazioni!

Guardando al panorama musicale italiano e internazionale quali sono gli artisti che più vi stimolano e influenzano?

DANILO: L’Italia è sicuramente piena di realtà interessanti. Chi si lamenta e inveisce sulla nostra penisola, additandolo come un paese non avvezzo alle novità musicali è un ascoltatore molto superficiale.
Abbiamo gruppi che oltre a sfornare dischi bellissimi,hanno il giusto riscontro in Europa, America e non solo. Gente come A Classic Education, Be Forest, Casa del Mirto, Death in Plains e Go Dugong (percitarne alcuni…ma la lista è lunga) sono oltre che ottimi amici anche una buona fonte di ispirazione.

Parliamo delle origini della vostra passione per la musica: domandone classico. Qual è il primo disco che avete comprato?

DANILO: Ho dei ricordi stupendi di quando ero piccolo! Io spesso mi muovevo a random con il mio vecchio stereo radio cassetta, e passavo i pomeriggi a registrare canzoni alla radio (a volte anche solo spezzoni!) e a crearmi le mie compilation. Togliendo le prime cassette duplicate, anzi stra duplicate, che mi passavano i cugini più grandi ( di cui ricordo v e stupende compile con le migliori hit anni 80) il primo disco comprato originale è stato questo: Run Dmc -Tougher Than Leather-.

Diteci la verità… siete andati ad un concerto (soprattutto da ragazzini) di qualche gruppo o artista astruso di cui adesso non osate nemmeno pronunciare il nome?

DANILO: Abitare nelle campagne guastallesi e la mancanza di patente ha sempre un pò ostacolato la possibilità di andare a concerti,quindi fino ai 16/17 anni non ho mai visto niente. Comunque nessuno in particolare di cui vergognarsi, anzi tutti lasciano sempre un bel ricordo. Uno dei primi che mi vengono in mente è stato Papa Ricky in una discoteca qui nei dintorni, in pieno periodo Posse e i Pipikini alla prima serata del Maffia (storico locale di Reggio Emilia)

Si avvicina l’estate: consigliateci un festival a cui andare.

DANILO: Da non perdere questo fine settimana il festival ABBASSA! A Castelfranco Emilia.

EVENTO FACEBOOK

Il ricavato del festival sarà utilizzato per rimettere in piedi il Circolo Musicale Lato B.
Sarà una giornata super, due palchi con una line up da paura, il parco da far da cornice e una buona causa da sostenere.
Non mancate!

Il disco che farà da colonna sonora alla vostra estate:

DANILO: Direi di sicuro Beach House-Bloom e Lone-Galaxy Garden.
Bombe!

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